Casa luglio 24, 2008
Posted by inscaper in Uncategorized.trackback
Lo sbarco a Golfo Aranci è sempre tremendo in questo periodo, l’isola è infestata dai turisti. I turisti sono come le cavallette o l’influenza, arrivano una volta l’anno e appena iniziano gli arrivi non vedo l’ora che ripartano. Quando vivevo a Milano non li percepivo così, anzi mi sembrava che i turisti portassero un po’ di vitalità in quella città in perenne stato di coma. Ma molto probabilmente anch’io sarò percepito in uno di questi modi quando faccio il turista. Abbandonato velocemente la zona turistica mi sono spinto verso l’interno dove abitano i miei amici. Mi sono letteralmente tuffato nell’aria profumata, nei colori del tramonto, nei suoni degli animali che tornavano dal pascolo. Luogosanto non ha mai avuto un senso così preciso come ieri, ma non solo lui, tutta l’isola mi sembrava una vera benedizione per il mio corpo ed il mio spirito sottoposti in questi mesi a prove tutt’altro che facili.
B,P,N & Co. si stanno adattando e integrando molto bene sia con il territorio che con le persone. Abbiamo cenato in veranda e chiacchierato ma non fino a tardi, un po’ per la stanchezza e un po’ perché P questa mattina doveva alzarsi prestissimo per andare a lavorare. Io mi sono alzato alle otto, ho fatto colazione con B mentre N stava ancora dormendo, dopodichè ho ripreso la strada verso casa. Ma le soste dagli amici, sia qui che a Fratticciola, sono state terapeutiche, mi hanno fatto proprio bene, gli amici sono anche un ottima cura.
Verso sud e verso l’interno, l’isola ogni volta mi sembra un bellissimo regalo. Anche se la visione di alcuni luoghi mi ha ferito, l’Ortobene mostra le cicatrici dell’incendio subito l’anno scorso e quest’anno il fuoco si è preso una bella fetta di terreno nei pressi della cantoniera Tirso. Il lavoro di decine e a volte centinaia di anni buttato via così nel giro di un attimo. Se non sapremo trasformare il demens in sapiens sarà la rovina di tutti noi. Giunto a casa ho assaporato sino in fondo ogni istante, con molta calma ho scaricato i bagagli, e inviato sms per rassicurare chi sapeva che ero in viaggio. Nel tardo pomeriggio ho provato a postare nel blog gli appunti di viaggio. Ci sono riuscito con tempi d’attesa lunghissimi, ho anche notato degli errori ma la correzione degli stessi è ancora più problematica ma cercherò di tenere aggiornato il blog nonostante queste difficoltà.
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